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	<title>Summit Turismo Regioni &#187; Destinazioni</title>
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	<description>3° Summit del Turismo nelle Regioni</description>
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		<title>La sfida: dal turismo di destinazione al turismo di motivazione/esperenziale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:27:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Destination Management]]></category>
		<category><![CDATA[destinazioni turistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[1.-Nuovi Metodi di gestione delle Destinazioni per creare prodotti competitivi
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1.-Nuovi Metodi di gestione delle Destinazioni per creare prodotti competitivi</strong><br />
E’ assodato che il cliente oggi è un re che ha a disposizione tutti gli strumenti per decidere in prima persona quale tipo di turismo e servizi vuole ricevere. <strong>Il nuovo turismo è un turismo di esperienze</strong>, molto diverso dal turismo creato, assemblato ed immesso sul mercato, che conosciamo tutti, dove il turista non ha altre opzioni che prendere o lasciare. Oggi le cose non stanno più così ed è evidente che ci stiamo muovendo verso un turismo di relazione ed esperienziale, dove il valore è dato soprattutto da aspetti intangibili piuttosto che tangibili. Si tratta di un turismo più complesso e difficile, dove non ci si può più <strong>permettere di improvvisare e dove le professionalità sono fondamentali. </strong><span id="more-1"></span><br />
La realtà presenta un turismo relazionale, dove la <strong>micro-segmentazione </strong>è fondamentale per dare valore aggiunto e qualità alle proprie proposte. E’ necessario dimenticarsi l’approccio target o tipo di turista come se si trattasse di gruppi uguali, quanto piuttosto iniziare a <strong>pensare veramente alla gestione del TURISTA come persona unica.</strong><br />
Le destinazioni in questo contesto devono iniziare a fare un salto, non si può più ragionare solo per brochure e promozioni istituzionali, è finito il tempo del &#8221; faccio una campagna e sono a posto&#8221;. Oggi tutto questo non basta e chi continua a fare esclusivamente solo questo sta perdendo molte opportunità.</p>
<p>Gestire e promuovere una destinazione è molto di più: richiede un&#8217; apertura ed un approccio strategico molto più complesso. Una destinazione non è solo un insieme di risorse ed operatori che sviluppano spesso interessi diversi e a volte opposti.<br />
Le destinazioni del futuro devono andare oltre la semplice associazione dei diversi attori per passare a disegnare una rete nella quale ogni attore abbia un ruolo ben preciso e sia parte integrante di una strategia. Non dimentichiamo che per il cliente la destinazione rappresenta il luogo delle vacanze, per questo motivo l’unione, più che la collaborazione, è auspicabile e necessaria. L’integrazione di tutti gli attori può creare un valore innovativo e dinamico per il cliente. <strong>Fattori come la conversazione, la commercializzazione e la gestione integrata della destinazione </strong>vanno governati e gestiti unitamente, in quanto fanno parte di un insieme, nel quale alimentandosi mutuamente si focalizzano verso il cliente. Gestire questi aspetti separatamente può essere un errore strategico.</p>
<p><strong>2.-Nuovi Metodi di promo-commercializzazione per incrementare l’attrattività</strong></p>
<p>Promuovere le destinazioni non basta più. La comunicazione e la promozione del contenitore, senza mettere in evidenza il contenuto, ovvero le motivazioni per le quali un turista deve scegliere, non serve più. Il turista ha bisogno di capire subito <strong>la “reason why”</strong> per la quale dovrebbe scegliere l’Italia o qualunque altra destinazione italiana. La promozione intelligente e competitiva necessita un passaggio strategico verso la promo-commercializzazione, ovvero la promozione del prodotto-destinazione e dell’offerta che il settore turistico propone. Oggi, il 58% dei turisti europei hanno come primo fattore incidente nella scelta della propria vacanza il prezzo. Non significa prezzo alto o basso, in quanto molti sono i target e i segmenti, ma significa che quasi tutti prestano attenzione a questo fattore.<br />
Promo-commercializzare vuol dire cambiare la nostra visione ancora molto incentrata verso un mercato turistico di domanda, anche se in realtà, il turismo italiano vive in un mercato d’offerta. L’attrattività turistica di una destinazione non è data solo dalla destinazione in senso stretto, ma anche da un insieme di servizi, attrattive e proposte degli operatori. La destinazione Italia va promossa come tale, assicurando al turista un&#8217; esperienza concreta e specifica.<br />
La promo-commercializzazione è la vera sfida che gli operatori, pubblici e privati, devono affrontare in tempi brevi per assicurarsi un futuro. Anche per questo motivo le destinazioni e gli operatori Italiani devono adeguare i propri siti per rispondere alle nuove esigenze del turista. E&#8217; finito il tempo della comunicazione unidirezionale, dei siti vetrina: è il tempo della bi-direzionalità, delle proposte, dell’immediatezza nelle risposte e nell&#8217;offerta dei prodotti e servizi turistici di una destinazione.<br />
L’attrattività di una destinazione non dipende solamente dal contenitore, ossia l&#8217;ambiente, ma sempre di più dal suo contenuto.</p>
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