<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: La tripla crisi del turismo Italiano: ricette e soluzioni per uscirne</title>
	<atom:link href="http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68</link>
	<description>3° Summit del Turismo nelle Regioni</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2009 12:46:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Turismo &#38; Consigli</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-18</link>
		<dc:creator>Turismo &#38; Consigli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:46:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-18</guid>
		<description>Secondo la mia opinione personale, l&#039;arretratezza del nostro sistema turistico è da imputare sicuramente ad una mancata gestione da parte del governo negli ultimi 40 anni, ma in primo luogo agli stessi operatori del settore, albergatori in primis, i quali, parlo per esperienza diretta, ancora non comprendono l&#039;evolversi del mercato, trascurando l&#039;importanza del web. Mi occupo di marketing  turistico e fornisco consulenza per promuovere gli hotel su internet, e ancora oggi mi capita di imbattermi in albergatori che non pubblicano le tariffe sul loro sito per paura di essere spiati dalla concorrenza, o che non inseriscono un sistema di booking online per ricevere le prenotazioni in tempo reale dai loro clienti... Il cambiamento del sistema Turistico in Italia deve essere guidato dall&#039;alto, dal Governo, dai suoi Enti, e dalle Associazioni di categoria, ma il cambiamento di mentalità deve partire dal basso, da tutti coloro che lavorano in questo ambito, solo così potremo veramente sfruttare il potenziale del nostro meraviglioso paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la mia opinione personale, l&#8217;arretratezza del nostro sistema turistico è da imputare sicuramente ad una mancata gestione da parte del governo negli ultimi 40 anni, ma in primo luogo agli stessi operatori del settore, albergatori in primis, i quali, parlo per esperienza diretta, ancora non comprendono l&#8217;evolversi del mercato, trascurando l&#8217;importanza del web. Mi occupo di marketing  turistico e fornisco consulenza per promuovere gli hotel su internet, e ancora oggi mi capita di imbattermi in albergatori che non pubblicano le tariffe sul loro sito per paura di essere spiati dalla concorrenza, o che non inseriscono un sistema di booking online per ricevere le prenotazioni in tempo reale dai loro clienti&#8230; Il cambiamento del sistema Turistico in Italia deve essere guidato dall&#8217;alto, dal Governo, dai suoi Enti, e dalle Associazioni di categoria, ma il cambiamento di mentalità deve partire dal basso, da tutti coloro che lavorano in questo ambito, solo così potremo veramente sfruttare il potenziale del nostro meraviglioso paese.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele Aggiato</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-13</link>
		<dc:creator>Michele Aggiato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:53:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-13</guid>
		<description>A mio avviso è più semplice &quot;copiare&quot; le idee da chi promuove destinazioni come Barcellona, Regno Uniti e/o Amsterdam (tutti presenti al Summit, vedetevi le relazioni!)

Molte fonti d&#039;interesse si prestano bene ad essere trasformati in &quot;prodotti&quot;. Proprio oggi ho avuto una conversazione con una mia collega che fà il publisher 2.0 (crea supplier generated content, ossia contenuti a valore aggiunti che completano i contenuti disponibili nei social media, quindi generati dagli utenti)

Esempio: Villa Adriana /Tivoli, Lazio:
Alcune settimane fa ci sono stato con dei miei amici svizzeri. Ovviamente tutto molto bello, parco curato, non c&#039;è che dire. Però dopo 1,5 mezzo, il mio amico si era un po &quot;rotto&quot; e con un affermazione secca tipicamente svizzera ha spiegato: se ci pensi bene sono solo un mucchio di pietre vecchie.
In primo momento mi sono indignato, però a pensarci bene, sicuramente la visita sarebbe stata più interessate se fosse stato possibile per esempio assaggiare delle specialità che si usavano ai tempi dei romani magari proprio in quella zona (per carità NON il garum!!!) o magari, se ci fossero stati dei giochi di ruolo, o la possibilità di &quot;noleggiare&quot; una guida ad hoc in carne e d&#039;ossa anziché una audio guida fatta con così poco amore e noiosissima, da lasciarla perdere già al 2° capitolo. Il punto insomma è che si avessimo vissuto una emozione legata a quel posto sicuramente ne saremo stati piu entusiasti, magari a tal punto di condividere con altre persone sui social media e quindi aumentare la reputazione positiva di quel luogo attirando cosi altre persone, e altre ancora trasformando villa adriana in un punto d&#039;interesse obbligatorio per tutti coloro che visitano la città eterna...

Buon lavoro a tutti!
Michele Aggiato
Responsabile di Zoover.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso è più semplice &#8220;copiare&#8221; le idee da chi promuove destinazioni come Barcellona, Regno Uniti e/o Amsterdam (tutti presenti al Summit, vedetevi le relazioni!)</p>
<p>Molte fonti d&#8217;interesse si prestano bene ad essere trasformati in &#8220;prodotti&#8221;. Proprio oggi ho avuto una conversazione con una mia collega che fà il publisher 2.0 (crea supplier generated content, ossia contenuti a valore aggiunti che completano i contenuti disponibili nei social media, quindi generati dagli utenti)</p>
<p>Esempio: Villa Adriana /Tivoli, Lazio:<br />
Alcune settimane fa ci sono stato con dei miei amici svizzeri. Ovviamente tutto molto bello, parco curato, non c&#8217;è che dire. Però dopo 1,5 mezzo, il mio amico si era un po &#8220;rotto&#8221; e con un affermazione secca tipicamente svizzera ha spiegato: se ci pensi bene sono solo un mucchio di pietre vecchie.<br />
In primo momento mi sono indignato, però a pensarci bene, sicuramente la visita sarebbe stata più interessate se fosse stato possibile per esempio assaggiare delle specialità che si usavano ai tempi dei romani magari proprio in quella zona (per carità NON il garum!!!) o magari, se ci fossero stati dei giochi di ruolo, o la possibilità di &#8220;noleggiare&#8221; una guida ad hoc in carne e d&#8217;ossa anziché una audio guida fatta con così poco amore e noiosissima, da lasciarla perdere già al 2° capitolo. Il punto insomma è che si avessimo vissuto una emozione legata a quel posto sicuramente ne saremo stati piu entusiasti, magari a tal punto di condividere con altre persone sui social media e quindi aumentare la reputazione positiva di quel luogo attirando cosi altre persone, e altre ancora trasformando villa adriana in un punto d&#8217;interesse obbligatorio per tutti coloro che visitano la città eterna&#8230;</p>
<p>Buon lavoro a tutti!<br />
Michele Aggiato<br />
Responsabile di Zoover.it</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maurizio claroni</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-11</link>
		<dc:creator>maurizio claroni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 06:06:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-11</guid>
		<description>Parte delle considerazioni sulla crisi del reddito ricettivo (sopratutto) e turistico in generale, sono alla base della formazione di Prenota Italia, una nuova associazione di ricettivi italiani, no profit, a livello nazionale, alfiere del brand Italia, con inziative territoriali e settoriali di contrasto alle motivazioni di crisi turistica.
Sara&#039; un piacere ascoltare gli approfondimenti in assemblea, noi qui limitiamo a rimandare a documentazione che verra&#039; distribuita e al sito 
www.prenota-italia.com , assolutamente esauriente e accessibile.

Responsabile Gestione e Sviluppo 
Maurizio Claroni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parte delle considerazioni sulla crisi del reddito ricettivo (sopratutto) e turistico in generale, sono alla base della formazione di Prenota Italia, una nuova associazione di ricettivi italiani, no profit, a livello nazionale, alfiere del brand Italia, con inziative territoriali e settoriali di contrasto alle motivazioni di crisi turistica.<br />
Sara&#8217; un piacere ascoltare gli approfondimenti in assemblea, noi qui limitiamo a rimandare a documentazione che verra&#8217; distribuita e al sito<br />
<a href="http://www.prenota-italia.com" rel="nofollow">http://www.prenota-italia.com</a> , assolutamente esauriente e accessibile.</p>
<p>Responsabile Gestione e Sviluppo<br />
Maurizio Claroni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo BONADONNA</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-9</link>
		<dc:creator>Paolo BONADONNA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 21:27:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-9</guid>
		<description>cari colleghi,
in particolare mi rivolgo ai (credenti)

carissimo Maurizio,

grazie infinite per l&#039;opportunità e gli spunti interessanti che mi hai dato per aggiungere umilmente alcune considerazioni:

1°)vogliamo parlare di &quot;PRODOTTO ITALIA&quot; 
bene credo che con l&#039;espressione di questo concetto non si possa fare a meno di ricordare di associazioni/comitati (COMITATO LEONARDO per le QUALITA&#039;)(SYMBOLA la Fondazione per le qualità Italiane),che trovo stiano sviluppando progetti e idee che vedo in prospettiva futura straordinari strumenti di coesione e promozione del MADE IN ITALY nella sua totalità e massima rappresentazione e espressione nel mondo per il quale la nostra splendida Nazione è riconoscita, a questi che sono un ampio ventaglio di realtà economiche che ricoprono lo spettro totale della produzione di beni TANGIBILI,và aggiunta nell&#039;era della globalizzazione della nuova economia del &quot;LOW&quot; un&#039;aspetto che inevitabilmente non dobbiamo dimenticare e che più che mai adesso in tempi economici NUOVI vanno considerati e esaltati gli aspetti INTANGIBILI che dovranno contribuire in un futuro (ieri) ad un grande rilancio della economia nella sua totalità ma in particolare nel settore de TURISMO e dell&#039;ospitalità in particolare, e contemporaneamente considerare un elemento di rappresentanza sia esso metalmeccanico, della moda, dello style. o dell&#039;accoglienza UN&#039;UNICO SETTORE,un MIX vincente di una componente che ci fà il paese più emozionante al mondo (basta crederci) TUTTI un pò di più.

2°)seconda considerazoione (consolidato il fatto che nessuno inventa niente)l&#039;operazione FIAT+CHRYSLER+OPEL GM principalmente non è un&#039;operazione di tipo economico (TANGIBILE) ma fondamentalmente hanno venduto ed esportato un&#039;emozione (INTANGIBILE)  uno stile il &quot;MADE IN ITALY&quot; cosa ne pensate se copiassimo,se ci facessimo raccontare spiegare insegnare, un pizzico di umiltà non guasta e forse il nuovo rilancio la nuova spinta per un nuovo riposizionamento nelle parti alti della classifica delle mete preferite passa anche  attraverso la contaminazione di realtà economiche  di idee progetti distanti tra loro ma vicine nel risultato,il successo,
una provocazione ma forse non troppo 
BASTA CREDERCI.
sinceramente, fraternamente

paolo bonadonna
hotel garden
via aurelia 60
17051 andora sv
3386468712
associato:unione provinciale albergatori della provincia di savona</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari colleghi,<br />
in particolare mi rivolgo ai (credenti)</p>
<p>carissimo Maurizio,</p>
<p>grazie infinite per l&#8217;opportunità e gli spunti interessanti che mi hai dato per aggiungere umilmente alcune considerazioni:</p>
<p>1°)vogliamo parlare di &#8220;PRODOTTO ITALIA&#8221;<br />
bene credo che con l&#8217;espressione di questo concetto non si possa fare a meno di ricordare di associazioni/comitati (COMITATO LEONARDO per le QUALITA&#8217;)(SYMBOLA la Fondazione per le qualità Italiane),che trovo stiano sviluppando progetti e idee che vedo in prospettiva futura straordinari strumenti di coesione e promozione del MADE IN ITALY nella sua totalità e massima rappresentazione e espressione nel mondo per il quale la nostra splendida Nazione è riconoscita, a questi che sono un ampio ventaglio di realtà economiche che ricoprono lo spettro totale della produzione di beni TANGIBILI,và aggiunta nell&#8217;era della globalizzazione della nuova economia del &#8220;LOW&#8221; un&#8217;aspetto che inevitabilmente non dobbiamo dimenticare e che più che mai adesso in tempi economici NUOVI vanno considerati e esaltati gli aspetti INTANGIBILI che dovranno contribuire in un futuro (ieri) ad un grande rilancio della economia nella sua totalità ma in particolare nel settore de TURISMO e dell&#8217;ospitalità in particolare, e contemporaneamente considerare un elemento di rappresentanza sia esso metalmeccanico, della moda, dello style. o dell&#8217;accoglienza UN&#8217;UNICO SETTORE,un MIX vincente di una componente che ci fà il paese più emozionante al mondo (basta crederci) TUTTI un pò di più.</p>
<p>2°)seconda considerazoione (consolidato il fatto che nessuno inventa niente)l&#8217;operazione FIAT+CHRYSLER+OPEL GM principalmente non è un&#8217;operazione di tipo economico (TANGIBILE) ma fondamentalmente hanno venduto ed esportato un&#8217;emozione (INTANGIBILE)  uno stile il &#8220;MADE IN ITALY&#8221; cosa ne pensate se copiassimo,se ci facessimo raccontare spiegare insegnare, un pizzico di umiltà non guasta e forse il nuovo rilancio la nuova spinta per un nuovo riposizionamento nelle parti alti della classifica delle mete preferite passa anche  attraverso la contaminazione di realtà economiche  di idee progetti distanti tra loro ma vicine nel risultato,il successo,<br />
una provocazione ma forse non troppo<br />
BASTA CREDERCI.<br />
sinceramente, fraternamente</p>
<p>paolo bonadonna<br />
hotel garden<br />
via aurelia 60<br />
17051 andora sv<br />
3386468712<br />
associato:unione provinciale albergatori della provincia di savona</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Droli</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-8</link>
		<dc:creator>Maurizio Droli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 03:43:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-8</guid>
		<description>Carissimi,

Ho alcune considerazioni da sottoporvi, di cui la prima riguarda lo scenario. 
Mentre intitoliamo questo forum alle tre crisi del turismo, italiano e non, ci sono mercati alto-spendenti e in crescita di cui i nostri concorrenti più agguerriti come Francia e Spagna stanno approfittando. Aprire questo forum all’insegna delle tre crisi e non approfondire ad esempio tre macro-mercati (per paesi, anziani, donne, ecc.) credo sia un peccato. Spero che questo forum porti agli operatori anche le informazioni sui mercati più remunerativi per il nostro futuro per aiutare sia chi è più debole e risente di più della crisi, sia chi raggiunge già l’eccellenza e può competere su questi mercati ancora meglio, se aiutato, da domani mattina.

La seconda considerazione riguarda invece il prodotto. Parliamo di “Prodotto Italia”, ma dimentichiamo forse che negli altri settori-guida come auto, casa, moda, tecnologie non si parla più di vendere prodotti o servizi, ma “esperienze”. Questo avviene già da tempo. Per restare al Turismo, &quot;l’ospite della terza generazione&quot; (Dall’Ara), specie quello meno sensibile alle spese è molto sofisticato, è un consumatore del periodo post-industriale e quindi non richiede “solo” prezzi, cataloghi e brochure, essenziali come i vetri elettrici in un’auto, ma cerca, si aspetta e pretende sempre di più profumi, sensazioni, impressioni, relazioni vere. Credo che faremmo un grave errore se non parlassimo anche “dell&#039;Esperienza Italia”, anche se questo aggiungerebbe complessità alle nostre discussioni, ma questo è quello che ci chiede il mercato, che non è più quello con cui siamo stati abituati a lavorare negli ultimi 10-15 anni come sappiamo.
Ridurre l’Italian Way Of Life in sintesi ad un prodotto credo significhi fare contenti i nostri concorrenti che non hanno uno stile di vita nazionale riconosciuto e apprezzato come valore aggiunto da molti paesi al mondo.

La terza e ultima considerazione rapida riguarda il metodo. L’Alleanza Fiat - Chrisler, e non solo quella, ci dice che la partnership strategica è una delle grandi novità del nostro presente. Parliamo di rinnovare i metodi di “gestione” delle destinazione, di “promo-commercializzazione”, di “E-Tourism” ed anche di partnership. Proporrei di dare ancora più risalto a questo tema, perchè il metodo con cui lavoriamo insieme purtroppo sembra molto, o forse troppo spesso all’insegna dell’improvvisazione. Non è facile lavorare fra competitori in nessun paese del mondo, ma il rischio che corriamo se non facciamo un salto di responsabilità rapido e deciso in questa innovazione è quello di “combattere una guerra con le armi della guerra passata”, per dirla con le parole di un grande sociologo della gestione per obiettivi Michel Crozier.

Ho un sogno: un grande incontro in cui non si parla di tecnologie, di intermediari o di quello che fanno gli altri, ma in cui si discute da pari a pari di quello che fanno i nostri consorzi, i Sistemi turistici, i loro risultati, le loro innovazioni, le cose che non riescono a fare da soli. La partnership anche fra competitori credo sia la più grande delle rivoluzioni perché parte dal basso, da noi. Credo che le imprese siano i nostri re e i distretti siano come i nostri castelli: da difendere. Diversamente … buona recessione a tutti!!

Grazie per l’ospitalità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,</p>
<p>Ho alcune considerazioni da sottoporvi, di cui la prima riguarda lo scenario.<br />
Mentre intitoliamo questo forum alle tre crisi del turismo, italiano e non, ci sono mercati alto-spendenti e in crescita di cui i nostri concorrenti più agguerriti come Francia e Spagna stanno approfittando. Aprire questo forum all’insegna delle tre crisi e non approfondire ad esempio tre macro-mercati (per paesi, anziani, donne, ecc.) credo sia un peccato. Spero che questo forum porti agli operatori anche le informazioni sui mercati più remunerativi per il nostro futuro per aiutare sia chi è più debole e risente di più della crisi, sia chi raggiunge già l’eccellenza e può competere su questi mercati ancora meglio, se aiutato, da domani mattina.</p>
<p>La seconda considerazione riguarda invece il prodotto. Parliamo di “Prodotto Italia”, ma dimentichiamo forse che negli altri settori-guida come auto, casa, moda, tecnologie non si parla più di vendere prodotti o servizi, ma “esperienze”. Questo avviene già da tempo. Per restare al Turismo, &#8220;l’ospite della terza generazione&#8221; (Dall’Ara), specie quello meno sensibile alle spese è molto sofisticato, è un consumatore del periodo post-industriale e quindi non richiede “solo” prezzi, cataloghi e brochure, essenziali come i vetri elettrici in un’auto, ma cerca, si aspetta e pretende sempre di più profumi, sensazioni, impressioni, relazioni vere. Credo che faremmo un grave errore se non parlassimo anche “dell&#8217;Esperienza Italia”, anche se questo aggiungerebbe complessità alle nostre discussioni, ma questo è quello che ci chiede il mercato, che non è più quello con cui siamo stati abituati a lavorare negli ultimi 10-15 anni come sappiamo.<br />
Ridurre l’Italian Way Of Life in sintesi ad un prodotto credo significhi fare contenti i nostri concorrenti che non hanno uno stile di vita nazionale riconosciuto e apprezzato come valore aggiunto da molti paesi al mondo.</p>
<p>La terza e ultima considerazione rapida riguarda il metodo. L’Alleanza Fiat &#8211; Chrisler, e non solo quella, ci dice che la partnership strategica è una delle grandi novità del nostro presente. Parliamo di rinnovare i metodi di “gestione” delle destinazione, di “promo-commercializzazione”, di “E-Tourism” ed anche di partnership. Proporrei di dare ancora più risalto a questo tema, perchè il metodo con cui lavoriamo insieme purtroppo sembra molto, o forse troppo spesso all’insegna dell’improvvisazione. Non è facile lavorare fra competitori in nessun paese del mondo, ma il rischio che corriamo se non facciamo un salto di responsabilità rapido e deciso in questa innovazione è quello di “combattere una guerra con le armi della guerra passata”, per dirla con le parole di un grande sociologo della gestione per obiettivi Michel Crozier.</p>
<p>Ho un sogno: un grande incontro in cui non si parla di tecnologie, di intermediari o di quello che fanno gli altri, ma in cui si discute da pari a pari di quello che fanno i nostri consorzi, i Sistemi turistici, i loro risultati, le loro innovazioni, le cose che non riescono a fare da soli. La partnership anche fra competitori credo sia la più grande delle rivoluzioni perché parte dal basso, da noi. Credo che le imprese siano i nostri re e i distretti siano come i nostri castelli: da difendere. Diversamente … buona recessione a tutti!!</p>
<p>Grazie per l’ospitalità</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo BONADONNA</title>
		<link>http://www.aipmt.it/summitturismo/press/68/comment-page-1#comment-7</link>
		<dc:creator>Paolo BONADONNA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 21:11:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.summitturismo.it/wp/?p=68#comment-7</guid>
		<description>andora,oggi
vi trasmetto alcune riflessioni,
sperando di fare cosa utile e gradita
sinceramente, fraternamente
paolo bonadonna
hotel garden
andora
L’industria del turismo in provincia di Savona
e i 5inque PERCHE’




d1: perché l’industria del turismo in ITALIA non progredisce? 
r1: perché non applica estensivamente il sistema xxxxx.

d2: perché l’industria del turismo in ITALIA non applica estensivamente il sistema xxxxx?
r2: perché mancano gli agenti di cambiamento senza i quali è impossibile applicare il sistema. Gli agenti di cambiamento non possono essere che i massimi dirigenti (aziende).

d3: perché l’industria del turismo in provincia di Savona mancano gli agenti di cambiamento?
r3: perché i massimi dirigenti non conoscono il sistema xxxxx e la sua grande efficacia.

d4: perché i massimi dirigenti non conoscono il sistema xxxxx e la sua grande efficacia?
r4: perché i massimi dirigenti non montano”SULLE SPALLE DEI GIGANTI” 

d5: perché i massimi dirigenti non montano “sulle spalle dei giganti”
r5: perché non sono consapevoli del detto di Newton: 


sono convinto che la conclusione alla quale perviene questa serie di perché farà sorridere molti imprenditori colleghi e dirigenti essendo molto semplicistica e al livello di un paradosso, cioè un’asserzione incredibile, è infatti possibile che un problema così importante per la nostra provincia venga spiegato con la mancata consapevolezza rappresentata da una frase che, se anche affermata da uno dei più grandi scienziati della storia umana, è pur sempre una frase.

Picasso, uno dei più grandi artisti dell’era moderna, diceva che i , sul piano più tecnico possiamo dire che per arrivare a importanti risultati è sempre necessario seguire , essi possono essere i più strani.

E’ quindi opportuno sostenere fortemente, e questo supportato da importanti esperienze, che importanti idee prendono forma da altri settori al di fuori del proprio,peccato che si ignora che una delle maggiori realizzazioni dell’industria,  sia stato il risultato di quanto visto da Ford nel 1913 a Cicago, in un grande stabilimento di trattamento delle carni.

Andare a queste origini è altamente illuminante perché possiamo capire il vero segreto che stà alla base del SUCCESSO.
paolo bonadonna

“il mondo cambia e NOI dobbiamo cambiare con lui”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andora,oggi<br />
vi trasmetto alcune riflessioni,<br />
sperando di fare cosa utile e gradita<br />
sinceramente, fraternamente<br />
paolo bonadonna<br />
hotel garden<br />
andora<br />
L’industria del turismo in provincia di Savona<br />
e i 5inque PERCHE’</p>
<p>d1: perché l’industria del turismo in ITALIA non progredisce?<br />
r1: perché non applica estensivamente il sistema xxxxx.</p>
<p>d2: perché l’industria del turismo in ITALIA non applica estensivamente il sistema xxxxx?<br />
r2: perché mancano gli agenti di cambiamento senza i quali è impossibile applicare il sistema. Gli agenti di cambiamento non possono essere che i massimi dirigenti (aziende).</p>
<p>d3: perché l’industria del turismo in provincia di Savona mancano gli agenti di cambiamento?<br />
r3: perché i massimi dirigenti non conoscono il sistema xxxxx e la sua grande efficacia.</p>
<p>d4: perché i massimi dirigenti non conoscono il sistema xxxxx e la sua grande efficacia?<br />
r4: perché i massimi dirigenti non montano”SULLE SPALLE DEI GIGANTI” </p>
<p>d5: perché i massimi dirigenti non montano “sulle spalle dei giganti”<br />
r5: perché non sono consapevoli del detto di Newton: </p>
<p>sono convinto che la conclusione alla quale perviene questa serie di perché farà sorridere molti imprenditori colleghi e dirigenti essendo molto semplicistica e al livello di un paradosso, cioè un’asserzione incredibile, è infatti possibile che un problema così importante per la nostra provincia venga spiegato con la mancata consapevolezza rappresentata da una frase che, se anche affermata da uno dei più grandi scienziati della storia umana, è pur sempre una frase.</p>
<p>Picasso, uno dei più grandi artisti dell’era moderna, diceva che i , sul piano più tecnico possiamo dire che per arrivare a importanti risultati è sempre necessario seguire , essi possono essere i più strani.</p>
<p>E’ quindi opportuno sostenere fortemente, e questo supportato da importanti esperienze, che importanti idee prendono forma da altri settori al di fuori del proprio,peccato che si ignora che una delle maggiori realizzazioni dell’industria,  sia stato il risultato di quanto visto da Ford nel 1913 a Cicago, in un grande stabilimento di trattamento delle carni.</p>
<p>Andare a queste origini è altamente illuminante perché possiamo capire il vero segreto che stà alla base del SUCCESSO.<br />
paolo bonadonna</p>
<p>“il mondo cambia e NOI dobbiamo cambiare con lui”</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
