Si è svolto il 4 giugno scorso, ad Ascoli Piceno, il 3° Summit del Turismo nelle Regioni, l’annuale appuntamento, di rilevanza nazionale, per operatori, funzionari e manager del turismo, organizzato da AIPMT.
Il Summit è stata l’occasione per incontrarsi, ascoltare ed ascoltarsi.
In questa terza edizione, si è affrontato un tema molto attuale e sentito, la crisi del settore turistico analizzando, nello specifico, la crisi economica generale, la crisi del prodotto e la crisi della promo-commercializzazione. Sono intervenuti protagonisti, di alto livello, del panorama nazionale ed internazionale per portare la propria testimonianza e il proprio contributo, presentando best case e spunti per superare questo difficile momento.
La risposta del settore è stata considerevole: i partecipanti sono stati più di 300, un dato significativo, superiore alle aspettative, che esprime, da una parte, il bisogno di confrontarsi e, dall’altra, la volontà di agire.
All’indomani del Summit, non ci sono conclusioni da trarre ma solo un augurio e un incoraggiamento ad impegnarsi di più, a farlo con passione, “much more”.
ll turismo è in crisi ma proprio per questo è necessario che ognuno nel proprio ambito agisca.
L’AIPMT invita ad intervenire nel blog per scambiare informazioni, impressioni, consigli sull’iniziativa appena conclusa e sui temi che potranno essere oggetto del prossimo appuntamento.
L’ industria turistica è in crisi. Lo si legge nei giornali, lo si ascolta nelle conferenze, ma si parla solo di una sola crisi quella economica. Leggi >
E’ vero, la crisi economica colpisce direttamente anche il turismo, e non solo ovviamente. Ma il turismo, e questo forse è il vero aspetto della crisi dell’industria turistica, è colpito da altre due crisi: una endogena dovuta a un modello turistico inadeguato già in atto da tempo e da un fattore esogeno dovuto al cambio nel comportamento del nuovo Turista consumatore-prosumer facilitato dalle nuove tecnologie.
1.-Nuovi Metodi di gestione delle Destinazioni per creare prodotti competitivi Leggi >
E’ assodato che il cliente oggi è un re che ha a disposizione tutti gli strumenti per decidere in prima persona quale tipo di turismo e servizi vuole ricevere. Il nuovo turismo è un turismo di esperienze, molto diverso dal turismo creato, assemblato ed immesso sul mercato, che conosciamo tutti, dove il turista non ha altre opzioni che prendere o lasciare. Oggi le cose non stanno più così ed è evidente che ci stiamo muovendo verso un turismo di relazione ed esperienziale, dove il valore è dato soprattutto da aspetti intangibili piuttosto che tangibili. Si tratta di un turismo più complesso e difficile, dove non ci si può più permettere di improvvisare e dove le professionalità sono fondamentali.






