Associazione Italiana Professionisti e Manager del Turismo

Quale futuro per le ADV?

Nell’era del e-travel, quale futuro si prospetta per le agenzie di viaggio? Il retail è continuerà a cedere quote di mercato a favore delle OLTA, o sarà capace di guadagnare un proprio spazio di mercato, disegnandosi un nuovo ruolo strategico? La questione è aperta, e i segnali che arrivano dal comparto sono contrastanti.

Da una parte è evidente che le agenzie di viaggio italiane soffrono di un ritardo culturale importante, e spesso faticano a trovare gli strumenti per trovare nuove opportunità di business nell’epoca del turismo low-cost. La redditività delle ADV è spesso ancora legata a modelli che stanno diventando obsoleti: la rigidità delle catene charter, il packaging non dinamico dei tour operator generalisti, la villaggistica tradizionale. A queste criticità si sommi anche la tendenza, da parte dei tour operator stessi, ad incominciare a rivolgersi direttamente al turista finale: è del 2009 l’apertura, da parte di Alpitour, di un sito B2C.

Accanto a questi punti di debolezza, si rilevano anche segnali che vanno in direzione contraria, e fanno pensare alla possibilità di una forte innovazione del settore. Dando uno sguardo ai mercati più evoluti, si nota come la penetrazione di mercato delle ADV sia addirittura in crescita:

Agenzie di viaggi in primo piano per il turismo tedesco. “Nel corso del 2009 sono stati oltre 38,2 milioni i turisti che hanno prenotato le proprie vacanze in agenzia” è il bilancio tracciato da Klaus Laepple, presidente della Drv, l’associazione degli adv tedeschi. (Fonte: TTG News).

Anche in Italia alcuni network stanno lavorando per mettere a disposizione delle ADV strumenti di marketing e di comunicazione innovativi, e per ampliare la gamma di prodotto a disposizione dei punti vendita. Interfacciandosi con i grandi aggregatori del travel online, le agenzie potrebbero iniziare a lavorare come tour organizer, assemblando varie tipologie di servizi turistici e confezionando prodotti tailor-made. Questo nuovo approccio, unito alla forza consulenziale delle agenzie, e al servizio one-to-one, potrebbero essere i nuovi fattori di competitività per il rilancio e l’innovazione del comparto.

Certamente internet e la disintermediazione non devono più essere percepite dagli agenti di viaggio come minacce, ma come opportunità per differenziare il proprio business. Un’evoluzione del sistema potrà portare anche ad interessanti risvolti nel rapporto commerciale con i tour operator.

CategoriePostato in Notizie
DataPostato il 12 marzo, 2010

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