Invertising: il contributo di Paolo Iabichino al Summit del Marketing e della comunicazione turistica
Il blog, a partire da oggi, dedica spazio ad alcuni protagonisti del Summit del Marketing e della Comunicazione Turistica alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Il Summit, organizzato da AIPMT, propone una serie di approfondimenti sulle strategie e le tecniche per un marketing e una comunicazione turistica di successo.
Il primo contributo è di Paolo Iabichino, direttore creativo in Ogilvy, uno dei maggiori network mondiali di comunicazione.
Ci propone un modello di comunicazione innovativo, applicabile a tutti i contesti nei quali la comunicazione gioca un ruolo di primaria importanza nella trasmissione dei contenuti e del valore del prodotto.
La premessa da cui parte Paolo Iabichino è la situazione attuale di sofferenza in cui versa la comunicazione tradizionale, dal momento che la disintermediazione ha messo in crisi il modello di business esistente soprattutto nel settore turistico.
La parola chiave – dice Iabichino – è proprio “attrarre”, opportunamente utilizzato anche nel titolo del Summit, perché si tratta proprio di invertire il paradigma comunicazionale passando da un approccio “push” ad uno “pull”. Si tratta perciò di riuscire ad attirare un pubblico realmente interessato ai messaggi che vengono veicolati, che devono essere trasparenti, autentici e rilevanti.
Invertising – la sua ultima pubblicazione – , parla proprio di questo, ovvero come “tirare a sé chi trova qualcosa di interessante nelle cose che hai deciso di dire, indipendentemente dal media che le ospita” e non più “spingere fuori un messaggio pubblicitario rivolto a un target di massa”.

Si tratta perciò di capire se la comunicazione turistica ha argomenti adeguati, se i singoli attori, istituzionali e privati, hanno temi sufficientemente credibili e trasparenti, in grado di catalizzare i pubblici che intendono raggiungere. Altrimenti ogni sforzo è vano. Le persone non si fidano più ciecamente dei messaggi veicolati della televisione e dagli altri media ma sono in grado di controllare i contenuti delle offerte.
Ciò non significa cambiare canali, abbandonando i media tradizionali per affidarsi esclusivamente al web, bensì approccio. Non è sufficiente fare dei contenuti del proprio prodotto solo un fattore di comunicazione ma è necessario fare di questi argomenti un vero e proprio modo di stare sul mercato.
Un esempio in questa direzione è la campagna di comunicazione della Regione Toscana “Voglio vivere così”. La campagna, che utilizza tutti gli strumenti forniti dal web 2.0, entra in rete ma sta anche in televisione in maniera innovativa, offre contenuti e servizi sul web, sia per i turisti che per la popolazione residente.
Io – conclude Iabichino – l’ho chiamato Invertising, un cambio di marcia; non più la pubblicità che va verso i consumatore ma un messaggio che per le caratteristiche di autenticità, trasparenza dei propri contenuti è in grado di attrarre un pubblico di utenti.
Per approfondire i nuovi paradigmi della comunicazione turistica vi aspettiamo alla BIT, Sala Martini, al primo piano del Centro Congressi Stella Polare, nel pomeriggio di venerdì 19 (dalle 14.30) e nella mattinata di sabato 20 (dalle 9.30).
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Postato il 16 febbraio, 2010


