Bilancio delle vacanze natalizie: la crisi non frena il turismo ma mostra le due facce della società italiana
Passata l’Epifania è possibile tracciare un primo bilancio delle vacanze natalizie appena trascorse e confrontare i dati con le previsioni realizzate nel mese di dicembre.
A quanto pare la crisi ha messo in luce una realtà che, se esaminata meramente dal punto di vista numerico è più che soddisfacente, ma ad un’analisi più attenta fornisce degli indicatori di tendenza preoccupanti.
Le previsioni di inizio dicembre sono state confermate e si è verificato un aumento consistente degli italiani in vacanza rispetto all’anno precedente.
Federalberghi – Confturismo ha realizzato un’indagine telefonica tra il 7 e l’11 dicembre 2009 su di un campione rappresentativo (in termini di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche e consistenza dei nuclei abitativi) di 3.000 maggiorenni.
Dalle interviste è emerso che circa 10 milioni di italiani avevano in previsione una vacanza nel periodo natalizio. Un primo bilancio stima che in realtà siano stati circa 12 milioni gli italiani in vacanza con un significativo aumento rispetto all’anno precedente(20%). Come da previsione le mete più gettonate, in Italia, sono state quelle montane della Lombardia con il 13,5% della domanda, seguita dal Piemonte (11,2%), dal Trentino Alto Adige (9%) e dalla Valle d’Aosta (6,7%). In aumento il turismo domestico, dall’79% del 2008 si è passati all’85% ed in calo quello internazionale (15% nel 2009 a fronte di un 21% nell’anno precedente).
Nonostante la crisi non cambia la tipologia di alloggio prescelto e la ricettività in albergo è stata scelta da circa un terzo dei vacanzieri, in aumento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente. In calo significativo, invece, la spesa media pro capite per chi ha scelto di passare le vacanze in Italia, che passa da 551 euro a 505 (-8,4%). Per quanto riguarda le mete internazionali, invece, la spesa media procapite passa da 870 euro a 1.255, un aumento del 44%.

Le festività natalizie fanno registrare anche un significativo aumento di chi effettua vacanze lunghe. Infatti, tra tutti coloro che sono partiti prima del 24 dicembre, più della metà (52%, rispetto al 29,5% del 2008) ha prolungato il proprio soggiorno fin dopo Capodanno. In totale si tratta di oltre 2,5 milioni di italiani.
“Gli italiani non si sono fatti sfuggire le migliori condizioni economiche delle offerte“. Roberto Corbella, presidente dell’Astoi, commenta così il trend positivo dell’outgoing dei nostri connazionali durante le festività natalizie. “Le festività appena terminate – sottolinea – sono andate meglio del previsto, con un’impennata di viaggi nella prima settimana del 2010″.
Tuttavia, come accennato in premessa vi sono anche dati poco confortanti. Se si analizzano i motivi principali per i quali gli italiani non hanno effettuato nemmeno un pernottamento durante le feste, emerge il dato legato ai motivi economici, in sensibile aumento rispetto all’anno precedente e molto rilevante anche in termini assoluti (45,2% rispetto al 38,6% dell’anno precedente). Le altre motivazioni sono legate essenzialmente a motivi famigliari (21,9% rispetto al 17,9% del 2008) e di lavoro (13,6%).
Nel periodo tra ottobre 2008 e settembre 2009 – comunica l’Istat – il potere d’acquisto delle famiglie (ovvero il reddito disponibile in termine reali) è diminuito dell’1,6% rispetto al periodo tra ottobre 2007 e settembre 2008.
Preoccupazione, quindi, sul fronte Federalberghi, il cui presidente Botta sottolinea “l’esasperazione del sistema economico nazionale che ha imboccato probabilmente una corsia a due velocità e che rischia, in un futuro prossimo neanche troppo lontano, di produrre contraccolpi dagli esiti incerti ed allarmanti”.
Al momento, infatti, destano preoccupazione i dati sulle prenotazioni delle strutture ricettive nazionali per il primo trimestre 2010 in calo rispetto allo scorso anno, in maniera generalizzata sul territorio nazionale ad eccezione dell’area del Nord-Ovest, dove l’occupazione si mantiene sostanzialmente in linea con il 2008.
Le vacanze natalizie presentano un bilancio tutto sommato positivo ma l’analisi di alcuni indicatori mettono in evidenza ancora una volta le crepe del sistema economico italiano e non fanno presagire un futuro roseo per l’economia turistica.
Postato in Notizie
Postato il 13 gennaio, 2010


